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L’ACETO BALSAMICO DI MODENA IGP DAL 1912

Dall’amore di una famiglia per una terra e una tradizione unica, nasce un’eccellenza degli aceti balsamici.
Oltre cento anni all’insegna di una passione autentica per l’alta qualità della tradizione:
l’alta qualità dell’Aceto Balsamico di Modena IGP Monari Federzoni.

Dentro il Prodotto

L’Aceto Balsamico di Modena IGP è un prodotto “difficile” da degustare, poichè l’acidità minima totale richiesta per legge, pari al 6%, tende a mascherare le altre percezioni gusto-olfattive, e per questo è bene imparare a distinguerla e a separarla dalle altre componenti organolettiche. Il miglior sistema per valutare un Aceto Balsamico di Modena IGP è degustarlo tal quale, similmente a quanto si fa con il vino, ovvero attraverso l’assaggio nel bicchiere facendo uso degli organi di senso vista-olfatto-gusto.

Innanzitutto è necessario versare l’Aceto Balsamico di Modena IGP in un calice di vetro e procedere alle valutazioni di tipo visivo.

Dopo averlo fatto roteare all’interno del calice per alcuni secondi si osserva il tempo che il liquido impiega a scendere lungo le pareti del bicchiere stesso si può valutare così la DENSITA’

Quindi, si deve ruotare ulteriormente il liquido al fine di favorire la fuoriuscita delle diverse componenti aromatiche, al fine di evitare che la pungenza del prodotto “bruci” e offuschi le altre percezioni olfattive è necessario mantenere il naso al bordo del bicchiere, si dovranno qui percepire i PROFUMI / PUNGENZA.

Infine si effettua la degustazione in bocca: si preleva un sorso di prodotto, lo si fa roteare all’interno del cavo orale per alcuni secondi e poi, dopo averlo buttato fuori (senza deglutirlo), si procede alla valutazioni delle percezioni gustative. CORPO E COMPLESSITA’ GUSTATIVA.

Per tutti coloro che vogliono cimentarsi in una degustazione strutturata, riportiamo di seguito i parametri che il nostro Panel di degustazione interno ha identificato come quelli più significativi per differenziare tra le diverse qualità di Aceto Balsamico di Modena IGP.

Densità: è proporzionale alla viscosità del liquido (esprime la resistenza che oppone il liquido alla rotazione nel bicchiere).
Profumo globale: indica l’intensità globale di odore percepibile nel campione.
Profumo di cotto: indica il sentore tipico assimilabile al mosto cotto e all’invecchiamento in legno.
Profumo di fruttato: è l’insieme dei profumi di frutta fresca (più o meno matura) recepiti tramite l’olfatto.
Pungenza olfattiva: misura la tendenza ad irritare o provocare una sensazione penetrante percepibile all’olfatto.
Dolcezza: sensazione gustativa che si percepisce prevalentemente sulla parte anteriore della lingua.
Acidità: indica la tendenza ad irritare o provocare una sensazione intensa e penetrante sulla lingua e in bocca.
Corpo: misura il livello di percezione sferica, di rotondità, di sciropposità e di struttura percepibile in bocca.
Complessità gustativa: indica l’insieme degli aromi percepibili a livello gustativo.

Se a tali parametri si associa una scala di valori da 0 a 10, tali che “maggiore è il valore del parametro, maggiore è l’intensità relativa a quel parametro” si può ottenere, per ciascun prodotto degustato, un grafico “a ragnatela” come quelli riportati nella scheda “I nostri prodotti”.

Difetti principali dell’Aceto Balsamico di Modena IGP.

Alterazione del colore: da bruno scuro, carico e lucente a bruno opaco; è dovuto ad una rottura o “casse” ferrica e ossidasica, entrambe imputabili alle materie prime di partenza.
Torbidità: il liquido si presenta non perfettamente limpido e/o con particelle in sospensione – spesso associato ad inquinamenti batterici delle materie prime, ma anche dovuto a cause chimico-fisiche (quali formazione di precipitati).
Odore di rancido o di muffa: provocato da batteri, che si sviluppano in botti mal conservate e non pulite con appositi antisettici, o da materie prime non perfettamente sane.
Sapore metallico: dovuto al contatto con superfici diverse dall’acciaio inox (di pompe – raccordi – tubazioni – macchinai in genere), che durante il loro utilizzo si trovavano in condizioni non ottimali.

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Celebriamo il marchio di origine di cui andiamo fieri. E come celebrarlo se non facendo incontrare il nostro Aceto Balsamico di Modena IGP con altri prodotti IGP del territorio italiano?

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Amarene Brusche di Modena IGP

Modena non è solo aceto, vi presentiamo le Amarene Brusche di Modena IGP, dal caratteristico sapore asprigno che le rende uniche e differenti da tutte le altre. Essendo un frutto che matura velocemente, vengono utilizzate principalmente per produrre confetture, crostate, dolci, e composte con il nostro Aceto Balsamico di Modena IGP Monari Federzoni. Un’alternativa estiva? Gustate fresche accompagnate da gelato e Glassa all’Aceto Balsamico Monari Federzoni.    

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Riso Nano Vialone Veronese IGP

Tra le acque di risorgiva che solcano la pianura veronese, germinano i semi che danno vita a una varietà di riso, perla della risicoltura italiana: il Riso Nano Vialone Veronese IGP. Ottimo per creare un buon risotto con Parmigiano Reggiano e un po’ del nostro Aceto Balsamico di Modena

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