slide01
basso11
slide02
basso8
slide03
basso6

fregio

L’ACETO BALSAMICO DI MODENA IGP DAL 1912

Dall’amore di una famiglia per una terra e una tradizione unica, nasce un’eccellenza degli aceti balsamici.
Oltre cento anni all’insegna di una passione autentica per l’alta qualità della tradizione:
l’alta qualità dell’Aceto Balsamico di Modena IGP Monari Federzoni.

Storia dell'aceto balsamico

Ieri come oggi: lo spirito di una tradizione unica

L’aceto di vino e il mosto cotto – detto anche “saba” – sono da sempre i condimenti per eccellenza della cucina italiana. È proprio dalla fermentazione e dall’invecchiamento di questi ingredienti che nasce l’Aceto Balsamico di Modena IGP, prodotto tipico delle terre di Modena e Reggio Emilia, aree predisposte a un favorevole clima caldo umido in estate e freddo in inverno, caratterizzate dai vitigni di Lambrusco, Trebbiano e Ancellotta. Le sue origini sono antichissime: l’Aceto Balsamico di Modena IGP è già documentato come “medicamento” disinfettante dell’apparato digerente nelle campagne galliche di Giulio Cesare.

Durante il Medioevo, l’Abate Donizone scrive nella sua “Vita Mathildis” di una “botticella di aceto balsamico” regalata nel 1046 dal padre di Matilde, Marchese Bonifacio di Canossa, all’imperatore Enrico II°.

Il volume della Corte Ducale “La Grassa” riporta poi nel 1556 una scrupolosa classificazione delle “tipologie di Balsamico” e delle diverse possibilità d’uso.

Nel 1598 Modena diventa capitale del Ducato: a questo periodo risalgono documenti che attestano il chiaro interesse della Corte Ducale verso questo prodotto, lasciato in dote dalle famiglie nobili alle figlie, insieme alla migliore e più preziosa biancheria.

Ma è alla fine dell’800 che l’Aceto Balsamico di Modena diventa protagonista delle più importanti manifestazioni espositive, destando interesse locale e internazionale.

La prima azienda a richiedere e ottenere nel 1912 la licenza Ministeriale per la produzione e commercializzazione dell’Aceto Balsamico di Modena è stata proprio Monari Federzoni: un primato che ancora oggi attesta la sua antica tradizione familiare.

Nel 1989 viene codificata a livello legislativo la differenza tra l’Aceto Balsamico di Modena IGP e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena: quest’ultimo è il condimento che ottiene nel 2000 il riconoscimento Europeo DOP, prodotto esclusivamente nelle province di Modena e Reggio Emilia dalla fermentazione del solo Mosto Cotto invecchiato in piccole botticelle di legni pregiati per un minimo di 12 anni. La formula dell’aceto balsamico di Modena igp è fatta di materie prime di alta qualità, sintesi di un accurato processo di produzione. Una formula antica che ancora oggi è il fiore all’occhiello della gamma Monari Federzoni.

Salva

Celebriamo il marchio di origine di cui andiamo fieri. E come celebrarlo se non facendo incontrare il nostro Aceto Balsamico di Modena IGP con altri prodotti IGP del territorio italiano?

lardo_colonnata

Lardo di Colonnata

Il nostro Aceto Balsamico di Modena IGP Monari Federzoni incontra una prelibatezza della tradizione toscana: il Lardo di Colonnata, un salume ad indicazione geografica protetta tipico dell’omonimo paesino sulle Alpi Apuane. L’abbinamento di questi due elementi dà vita ad un trionfo di sapori al quale non saprete più resistere!  

pane_matera

Pane di Matera

Nel nostro viaggio alla scoperta dei prodotti tipici IGP vi portiamo in Basilicata a scoprire il Pane di Matera. Un pane che ha una lunghissima tradizione risalente al Regno di Napoli e che nelle sue forme ricorda il paesaggio della Murgia Materana. Un’idea per uno spuntino semplice e dal sapore antico? Una bruschetta fatta con pane di Matera, olio extravergine di oliva e Aceto Balsamico di Modena IGP Monari Federzoni…  

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Info
----